
I due linguaggi, danza e pittura, s’incontrano nello spazio-tempo comune della creazione senza rete, un esperimento fatto di relazioni sinestetiche .
Il segno pittorico, frutto dell’ispirazione tratta dal corpo in dinamica, resta testimone del percorso comune che si genera nel qui ed ora tra danza e musica nella struttura aperta dell’improvvisazione.
Nel condividere il divenire scenico, anche le pitture acquisiscono nuove chiavi di lettura per restituirle a loro volta all’attimo in cui s’incontrano attraverso il corpo e il suono, i segni che non si fissano su tela.