
Una donna.
La grazia di un’esperienza mistica unica, estremamente fisica, che trova nel corpo di Teresa il luogo-tempio del proprio manifestarsi.
Questo, l’oggetto: Teresa la donna, media dell’inconoscibile che l’attraversa.
La materia è un’altra donna.
Il corpo scenico si fa luogo e tempio del rito nudo dell’attesa.
Altro l’attraversa, declinandone forme, volumi, movimento, respiro.
Il modus resta invece comune: è nella fede, lontano dal concetto di religione in senso stretto, è radicato in ogni essere umano che ha domande da porre ed osa formularle. L’attesa di una risposta che si renda manifesta, è un lungo silenzio pregno di fede.
una performance di e con Barbara Zanoni
creata con Margherita Abbozzo
per
Prospettive - un’installazione di Margherita Abbozzo