
La scrittura, sulla carta di parole e sul corpo di danza, come esperienza alchemica di trasformazione del dolore in poesia, il processo resta segnato come l’esito che ne deriva.
Dalla riduzione forzata al silenzio nel violento stato di separazione dall’anima al faticoso ritrovare la strada di casa, la parola, il canto. Dall’annullamento del proprio sentire annichilito dalla sofferenza, nella negazione quotidiana del vivere, alla guarigione dell’anima nella creazione del senso. Vera poiesis, poesia del proprio esistere nell’affermazione dell’essere, poesia del vivere .
La luna è simbolicamente sia il femminile che la follia, inoltre, per il legame con le acque, è il principio del mutamento, della trasformazione e della vita, che avviene ciclicamente. Nel triplice aspetto del corpo celeste si riflette il mondo naturale ed il suo eterno rinnovarsi attraverso le fasi di nascita/crescita-pienezza/declino-morte/rinascita.