
Un percorso per frammenti di suono e movimento; una partitura per corpo, voce e contrabbasso verso la figura di Camille Claudel.
La danza come scultura creata da corpo e musica insieme, nello spazio comune dell’ascolto, nel tempo della relazione.
Il canto come luogo d’incontro e di trasformazione del suono e del movimento.
Il percorso si fonda sul principio del respiro come inspirazione-espirazione per aprire un’indagine sulla ciclicità a livello sia fisico-dinamico che musicale. Ora terreno comune su cui s’incontrano due linguaggi, ora metro di misura del segno a doppia traccia, una volta trasformato.