
Aperto a tutti coloro che desiderano iniziare o continuare un proprio percorso personale di sperimentazione sul corpo e sul movimento sulla base dei principi della danza contemporanea, è un laboratorio di tre ore al giorno in cui mettersi alla prova su proposte coreografiche precedute da un training iniziale, pensato come appuntamento periodico, con un focus diverso per ciascun appuntamento.
L’indagine abbraccia, per zone, e senza volontà di compiutezza, alcune delle possibilità del corpo umano ‘danzante’, inteso come persona, carne viva in movimento.
I Focus: respiro
Relazione tra respiro e stato del corpo, tra respiro e movimento. Funzione del respiro, percezione e awareness . La respirazione nell’ improvvisazione. Il corpo pronto e il corpo danzante.
II Focus: corpo e percezione del corpo
Il corpo umano in senso fisico, inserito in un campo di forze gravitazionali con gli altri corpi, umani e celesti: l’uso del peso e l’allineamento dello scheletro. Centro e periferia, comunicazione, feedback e articolazione.
III Focus: tempo
Il tempo e il ritmo dell’improvvisare - relazione tra stato del corpo e timing, tra qualità del movimento e timing. Pausa e sospensione, come strumenti di mutamento.
IV Focus: spazio
Spazio interno e spazio esterno al corpo - l’uso del peso in relazione allo spazio interno ed esterno al corpo. Direzione e proiezione del movimento.
V Focus: energia
Presenza scenica e percezione nello stare - essere e stare. Percezione del campo energetico del gruppo e del proprio. Intensità e gestione dell’energia nel movimento in relazione al peso, al tempo, allo spazio.
VI Focus: peso e verticalità
La percezione quotidiana del peso e dell’allineamento; il rovesciamento e la percezione scenica. Offrire il proprio peso e accettare quello altrui. Travaso del peso e trasferimento rapido all’interno del corpo, nello spazio, ad un altro corpo.
VII Focus: contatto e partnering
Codice, convenzioni e percezione sensoriale ed emozionale. Apertura e chiusura al contatto come esperienza e come strumento di lavoro. Visione scenica e criterio di necessità.
VIII Focus: azione ed emozione
Struttura dell’improvvisazione e contesto. Situazione, azione, reazione. Il sottotesto. Il campo emotivo dell’improvvisazione. Rischi: autoespressione e formalismo. Visione scenica e autonomia critica, criterio di necessità e coerenza.
Appunti.
Non sono interessata al lavoro sul personaggio e sulla rappresentazione,
in senso convenzionale, così come non sono interessata la lavoro sull’astrazione. Sono interessata alla vita e all’essere,
in scena e in sala. Non credo nel distacco dalla vita come via per l’arte poiché l’arte è parte integrante della vita
stessa, secondo il mio sentire.